
Un ebreo dimezzato. Confessioni di un nonagenario
Un’autobiografia o un romanzo? Se è vero che la vita è imprevedibile per ogni essere umano, per alcuni può rivelarsi una sequenza di eventi inattesi che supera la più fervida immaginazione. È il caso di Ruggero Paolo Jenna che a novant’anni decide di affrontare e scrivere le proprie memorie. Lo fa perché attraverso la scrittura riesce finalmente ad aprirsi e a mostrare la propria fragilità. Lo fa per affrontare i propri sensi di colpa che da sempre, da quel giorno in cui tacque di fronte ai fascisti che arrestavano suo padre ebreo, gli hanno impedito di godere appieno della vita. In questo libro c’è molto di più: si parla di Shoah, di una identità mai chiara, di stigmi sociali, di America… Un libro che al piacere della lettura unisce lo stimolo a riflettere su molti aspetti della vita.
$22.37
Un ebreo dimezzato. Confessioni di un nonagenario—
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Un ebreo dimezzato. Confessioni di un nonagenario
Un’autobiografia o un romanzo? Se è vero che la vita è imprevedibile per ogni essere umano, per alcuni può rivelarsi una sequenza di eventi inattesi che supera la più fervida immaginazione. È il caso di Ruggero Paolo Jenna che a novant’anni decide di affrontare e scrivere le proprie memorie. Lo fa perché attraverso la scrittura riesce finalmente ad aprirsi e a mostrare la propria fragilità. Lo fa per affrontare i propri sensi di colpa che da sempre, da quel giorno in cui tacque di fronte ai fascisti che arrestavano suo padre ebreo, gli hanno impedito di godere appieno della vita. In questo libro c’è molto di più: si parla di Shoah, di una identità mai chiara, di stigmi sociali, di America… Un libro che al piacere della lettura unisce lo stimolo a riflettere su molti aspetti della vita.
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Spedizioni & Resi
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Un’autobiografia o un romanzo? Se è vero che la vita è imprevedibile per ogni essere umano, per alcuni può rivelarsi una sequenza di eventi inattesi che supera la più fervida immaginazione. È il caso di Ruggero Paolo Jenna che a novant’anni decide di affrontare e scrivere le proprie memorie. Lo fa perché attraverso la scrittura riesce finalmente ad aprirsi e a mostrare la propria fragilità. Lo fa per affrontare i propri sensi di colpa che da sempre, da quel giorno in cui tacque di fronte ai fascisti che arrestavano suo padre ebreo, gli hanno impedito di godere appieno della vita. In questo libro c’è molto di più: si parla di Shoah, di una identità mai chiara, di stigmi sociali, di America… Un libro che al piacere della lettura unisce lo stimolo a riflettere su molti aspetti della vita.











