
Polvere di Spagna. Un intruso sulla via di Santiago
Non è mai facile raccontare una storia già scritta mille volte come quella del Cammino di Santiago. Al primo passo falso si rischia di cadere nello stereo-tipo, abbandonarsi ai luoghi comuni o lasciarsi trascinare dalla retorica del pellegrino. Ne è ben consapevole Giuliano Malatesta, grande esperto di letteratura di viaggio, che proprio per questo ha scelto il passo laterale dell’osservatore, attraversando il mito come un intruso ironico, disincantato, curioso e molto abile nell’evocare il fascino del pellegrinaggio contemporaneo. Con il suo stile colto e brillante e un taglio narrativo che sceglie di privilegiare i rapporti umani rispetto alle lezioni spirituali, ci regala un libro piacevolissimo che è allo stesso tempo diario di viaggio, riflessione personale e reportage narrativo, nel quale emergono sempre, accompagnati dal giusto dosaggio di leggerezza e di malinconia, il disagio dell’intrusione e la necessità dello sguardo critico. Sullo sfondo, ma sempre presente, resta una forte e coinvolgente passione per la grande storia iberica. Perché, come dice Robert Jordan, il protagonista di Per chi suona la campana, “non c’è nessun Paese come la Spagna”.
$17.07
Polvere di Spagna. Un intruso sulla via di Santiago—
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Polvere di Spagna. Un intruso sulla via di Santiago
Non è mai facile raccontare una storia già scritta mille volte come quella del Cammino di Santiago. Al primo passo falso si rischia di cadere nello stereo-tipo, abbandonarsi ai luoghi comuni o lasciarsi trascinare dalla retorica del pellegrino. Ne è ben consapevole Giuliano Malatesta, grande esperto di letteratura di viaggio, che proprio per questo ha scelto il passo laterale dell’osservatore, attraversando il mito come un intruso ironico, disincantato, curioso e molto abile nell’evocare il fascino del pellegrinaggio contemporaneo. Con il suo stile colto e brillante e un taglio narrativo che sceglie di privilegiare i rapporti umani rispetto alle lezioni spirituali, ci regala un libro piacevolissimo che è allo stesso tempo diario di viaggio, riflessione personale e reportage narrativo, nel quale emergono sempre, accompagnati dal giusto dosaggio di leggerezza e di malinconia, il disagio dell’intrusione e la necessità dello sguardo critico. Sullo sfondo, ma sempre presente, resta una forte e coinvolgente passione per la grande storia iberica. Perché, come dice Robert Jordan, il protagonista di Per chi suona la campana, “non c’è nessun Paese come la Spagna”.
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Spedizioni & Resi
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Non è mai facile raccontare una storia già scritta mille volte come quella del Cammino di Santiago. Al primo passo falso si rischia di cadere nello stereo-tipo, abbandonarsi ai luoghi comuni o lasciarsi trascinare dalla retorica del pellegrino. Ne è ben consapevole Giuliano Malatesta, grande esperto di letteratura di viaggio, che proprio per questo ha scelto il passo laterale dell’osservatore, attraversando il mito come un intruso ironico, disincantato, curioso e molto abile nell’evocare il fascino del pellegrinaggio contemporaneo. Con il suo stile colto e brillante e un taglio narrativo che sceglie di privilegiare i rapporti umani rispetto alle lezioni spirituali, ci regala un libro piacevolissimo che è allo stesso tempo diario di viaggio, riflessione personale e reportage narrativo, nel quale emergono sempre, accompagnati dal giusto dosaggio di leggerezza e di malinconia, il disagio dell’intrusione e la necessità dello sguardo critico. Sullo sfondo, ma sempre presente, resta una forte e coinvolgente passione per la grande storia iberica. Perché, come dice Robert Jordan, il protagonista di Per chi suona la campana, “non c’è nessun Paese come la Spagna”.











