METAMORFOSI/LETTERA AL PADRE
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METAMORFOSI/LETTERA AL PADRE

METAMORFOSI/LETTERA AL PADRE

Massimo Morasso rilegge in 10 parole chiave i due capolavori del grande scrittore tedesco (1882-1924) nel centenario della morte: Estraneità, Inadeguatezza, Inettitudine, Disperanza, Emarginazione, Invidia, Gelosia, Crudeltà, Vergogna, Vendetta. Secondo il poeta e filosofo, il sentimento della colpa è quanto accomuna lo scarafaggio-Gregor a Franz-figlio: in una identica messa in scena dell’estraneità e della crudeltà, entrambi vivono una stessa realtà di dipendenza dagli altri, fra parassitismo ed emarginazione. Sconfitto, corroso, non per scelta ma per necessità storica, Kafka nella sua opera racconta cosa resta dell’uomo una volta abolito il legame con il Trascendente e la Tradizione. E ci dice che non resta nulla.
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Massimo Morasso rilegge in 10 parole chiave i due capolavori del grande scrittore tedesco (1882-1924) nel centenario della morte: Estraneità, Inadeguatezza, Inettitudine, Disperanza, Emarginazione, Invidia, Gelosia, Crudeltà, Vergogna, Vendetta. Secondo il poeta e filosofo, il sentimento della colpa è quanto accomuna lo scarafaggio-Gregor a Franz-figlio: in una identica messa in scena dell’estraneità e della crudeltà, entrambi vivono una stessa realtà di dipendenza dagli altri, fra parassitismo ed emarginazione. Sconfitto, corroso, non per scelta ma per necessità storica, Kafka nella sua opera racconta cosa resta dell’uomo una volta abolito il legame con il Trascendente e la Tradizione. E ci dice che non resta nulla.

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Massimo Morasso rilegge in 10 parole chiave i due capolavori del grande scrittore tedesco (1882-1924) nel centenario della morte: Estraneità, Inadeguatezza, Inettitudine, Disperanza, Emarginazione, Invidia, Gelosia, Crudeltà, Vergogna, Vendetta. Secondo il poeta e filosofo, il sentimento della colpa è quanto accomuna lo scarafaggio-Gregor a Franz-figlio: in una identica messa in scena dell’estraneità e della crudeltà, entrambi vivono una stessa realtà di dipendenza dagli altri, fra parassitismo ed emarginazione. Sconfitto, corroso, non per scelta ma per necessità storica, Kafka nella sua opera racconta cosa resta dell’uomo una volta abolito il legame con il Trascendente e la Tradizione. E ci dice che non resta nulla.
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