Lezioni di felicità al bistrot Saeki
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Lezioni di felicità al bistrot Saeki

Lezioni di felicità al bistrot Saeki

Sora ha due madri: quella biologica, Kano, e Fumi che lei chiama “mamma”, anche se in realtà è sua zia. Quando i genitori adottivi si trasferiscono a Singapore per motivi profes­sionali, Sora non vede l’ora di iniziare a vivere con Kano. Perché è una donna bellissima che tutti i suoi compagni d’asilo ammirano, e le ha sempre permesso di mangiare tutto ciò che voleva, anche le caramelle... Ma ben presto si rende conto di aver preso la decisione sbagliata. La madre è molto impe­gnata con il suo lavoro di illustratrice free­ lance, non esce quasi mai dalla sua stanza e non le prepara nemmeno da mangiare. Avendo un disperato bisogno di aiuto per af­frontare il caos della nuova maternità, Kano decide di affidarsi al suo amico Saeki Yasuhiro, chef di un ristorante locale. Lo assume per preparare da mangiare a Sora e tenerla d’oc­chio. I suoi tatuaggi e i capelli ossigenati al­ l’inizio spaventano la bambina, ma con la sua gentilezza e la sua empatia “Yacchan” conqui­ sta il suo cuore una pietanza squisita dopo l’altra. Da Saeki, Sora imparerà non solo a cucinare, ma anche a prendersi cura di sé e degli altri, a trovare il suo posto nel mondo e a capire che cosa è davvero una famiglia. Una storia toccante, di rinascita e speranza, che racconta il difficile rapporto madre-fi- glia, le amicizie, i primi amori, ma anche il lutto, la violenza e la passione – quella per la cucina. Perché mettere il proprio cuore nella preparazione di un piatto ha il potere di guarire l’anima.
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Sora ha due madri: quella biologica, Kano, e Fumi che lei chiama “mamma”, anche se in realtà è sua zia. Quando i genitori adottivi si trasferiscono a Singapore per motivi profes­sionali, Sora non vede l’ora di iniziare a vivere con Kano. Perché è una donna bellissima che tutti i suoi compagni d’asilo ammirano, e le ha sempre permesso di mangiare tutto ciò che voleva, anche le caramelle... Ma ben presto si rende conto di aver preso la decisione sbagliata. La madre è molto impe­gnata con il suo lavoro di illustratrice free­ lance, non esce quasi mai dalla sua stanza e non le prepara nemmeno da mangiare. Avendo un disperato bisogno di aiuto per af­frontare il caos della nuova maternità, Kano decide di affidarsi al suo amico Saeki Yasuhiro, chef di un ristorante locale. Lo assume per preparare da mangiare a Sora e tenerla d’oc­chio. I suoi tatuaggi e i capelli ossigenati al­ l’inizio spaventano la bambina, ma con la sua gentilezza e la sua empatia “Yacchan” conqui­ sta il suo cuore una pietanza squisita dopo l’altra. Da Saeki, Sora imparerà non solo a cucinare, ma anche a prendersi cura di sé e degli altri, a trovare il suo posto nel mondo e a capire che cosa è davvero una famiglia. Una storia toccante, di rinascita e speranza, che racconta il difficile rapporto madre-fi- glia, le amicizie, i primi amori, ma anche il lutto, la violenza e la passione – quella per la cucina. Perché mettere il proprio cuore nella preparazione di un piatto ha il potere di guarire l’anima.

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Sora ha due madri: quella biologica, Kano, e Fumi che lei chiama “mamma”, anche se in realtà è sua zia. Quando i genitori adottivi si trasferiscono a Singapore per motivi profes­sionali, Sora non vede l’ora di iniziare a vivere con Kano. Perché è una donna bellissima che tutti i suoi compagni d’asilo ammirano, e le ha sempre permesso di mangiare tutto ciò che voleva, anche le caramelle... Ma ben presto si rende conto di aver preso la decisione sbagliata. La madre è molto impe­gnata con il suo lavoro di illustratrice free­ lance, non esce quasi mai dalla sua stanza e non le prepara nemmeno da mangiare. Avendo un disperato bisogno di aiuto per af­frontare il caos della nuova maternità, Kano decide di affidarsi al suo amico Saeki Yasuhiro, chef di un ristorante locale. Lo assume per preparare da mangiare a Sora e tenerla d’oc­chio. I suoi tatuaggi e i capelli ossigenati al­ l’inizio spaventano la bambina, ma con la sua gentilezza e la sua empatia “Yacchan” conqui­ sta il suo cuore una pietanza squisita dopo l’altra. Da Saeki, Sora imparerà non solo a cucinare, ma anche a prendersi cura di sé e degli altri, a trovare il suo posto nel mondo e a capire che cosa è davvero una famiglia. Una storia toccante, di rinascita e speranza, che racconta il difficile rapporto madre-fi- glia, le amicizie, i primi amori, ma anche il lutto, la violenza e la passione – quella per la cucina. Perché mettere il proprio cuore nella preparazione di un piatto ha il potere di guarire l’anima.
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