
Le streghe di Kiev. Sogni e incubi dell'Ottocento ucraino
Orest Somov, contemporaneo di Puškin, Gogol' e Lermontov, è uno scrittore ingiustamente dimenticato. Questa raccolta è una guida in un mondo dove realtà e finzione si intrecciano e la paura diventa compagna fedele, insieme a lupi mannari, diavoli, streghe e spiritelli (a volte) maligni. Le storie di Somov si muovono ai margini del reale: nei villaggi oscuri e nelle foreste silenziose, spiriti e presenze fantastiche emergono per turbare l'esistenza degli uomini. Mito, tradizione popolare e romanticismo si fondono per evocare paesaggi arcaici e paure ancestrali, con una forza che ispirò i grandi Gogol' e Puškin. Leggendo questi racconti, il lettore si immerge nelle nebbie dei miti slavi, nelle credenze popolari e nell'eco lontana di ciò che non si può spiegare ma che si percepisce. Somov non racconta solo l'oltretomba, ma il nostro vivere sospeso tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo. Ecco, per la prima volta disponibili al pubblico italiano: i sogni e gli incubi del primo Ottocento slavo.
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Orest Somov, contemporaneo di Puškin, Gogol' e Lermontov, è uno scrittore ingiustamente dimenticato. Questa raccolta è una guida in un mondo dove realtà e finzione si intrecciano e la paura diventa compagna fedele, insieme a lupi mannari, diavoli, streghe e spiritelli (a volte) maligni. Le storie di Somov si muovono ai margini del reale: nei villaggi oscuri e nelle foreste silenziose, spiriti e presenze fantastiche emergono per turbare l'esistenza degli uomini. Mito, tradizione popolare e romanticismo si fondono per evocare paesaggi arcaici e paure ancestrali, con una forza che ispirò i grandi Gogol' e Puškin. Leggendo questi racconti, il lettore si immerge nelle nebbie dei miti slavi, nelle credenze popolari e nell'eco lontana di ciò che non si può spiegare ma che si percepisce. Somov non racconta solo l'oltretomba, ma il nostro vivere sospeso tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo. Ecco, per la prima volta disponibili al pubblico italiano: i sogni e gli incubi del primo Ottocento slavo.
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Spedizioni & Resi
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Orest Somov, contemporaneo di Puškin, Gogol' e Lermontov, è uno scrittore ingiustamente dimenticato. Questa raccolta è una guida in un mondo dove realtà e finzione si intrecciano e la paura diventa compagna fedele, insieme a lupi mannari, diavoli, streghe e spiritelli (a volte) maligni. Le storie di Somov si muovono ai margini del reale: nei villaggi oscuri e nelle foreste silenziose, spiriti e presenze fantastiche emergono per turbare l'esistenza degli uomini. Mito, tradizione popolare e romanticismo si fondono per evocare paesaggi arcaici e paure ancestrali, con una forza che ispirò i grandi Gogol' e Puškin. Leggendo questi racconti, il lettore si immerge nelle nebbie dei miti slavi, nelle credenze popolari e nell'eco lontana di ciò che non si può spiegare ma che si percepisce. Somov non racconta solo l'oltretomba, ma il nostro vivere sospeso tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo. Ecco, per la prima volta disponibili al pubblico italiano: i sogni e gli incubi del primo Ottocento slavo.











