Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo
HomeNegozio

Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo

Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo

Il 24 marzo 1976, in Argentina si insediò una giunta militare che attuò un piano sistematico di repressione, tortura e sparizione forzata di studenti e oppositori politici. A sfidare in solitudine una tra le dittature più crudeli del Novecento, furono le Madri dei trentamila desaparecidos: casalinghe cresciute nel rispetto delle autorità costituite, capaci di conquistare la piazza che diede loro il nome e di trasformare il dolore abissale per la perdita dei figli nel rifiuto di concedere ai militari il potere di averli uccisi. Oggi, davanti alla crisi delle democrazie e all’ascesa di leader autoritari che attingono lessico, agende e strategie da fascismi e populismi che credevamo relegati alla storia, le loro parole risuonano quanto mai attuali. All’erosione delle garanzie costituzionali, alla compressione dei diritti, all’intimidazione e all’autocensura – ci dicono – ci si abitua giorno dopo giorno, nell’indifferenza generale, fino a quando il prezzo per tornare indietro diventa enorme. È quando il potere ridefinisce la democrazia per legittimare la repressione, che occorre difendere solidarietà, uguaglianza, giustizia, libertà.
$9.07

Originale: $25.91

-65%
Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo

$25.91

$9.07

Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo

Il 24 marzo 1976, in Argentina si insediò una giunta militare che attuò un piano sistematico di repressione, tortura e sparizione forzata di studenti e oppositori politici. A sfidare in solitudine una tra le dittature più crudeli del Novecento, furono le Madri dei trentamila desaparecidos: casalinghe cresciute nel rispetto delle autorità costituite, capaci di conquistare la piazza che diede loro il nome e di trasformare il dolore abissale per la perdita dei figli nel rifiuto di concedere ai militari il potere di averli uccisi. Oggi, davanti alla crisi delle democrazie e all’ascesa di leader autoritari che attingono lessico, agende e strategie da fascismi e populismi che credevamo relegati alla storia, le loro parole risuonano quanto mai attuali. All’erosione delle garanzie costituzionali, alla compressione dei diritti, all’intimidazione e all’autocensura – ci dicono – ci si abitua giorno dopo giorno, nell’indifferenza generale, fino a quando il prezzo per tornare indietro diventa enorme. È quando il potere ridefinisce la democrazia per legittimare la repressione, che occorre difendere solidarietà, uguaglianza, giustizia, libertà.

Informazioni Prodotto

Spedizioni & Resi

Description

Il 24 marzo 1976, in Argentina si insediò una giunta militare che attuò un piano sistematico di repressione, tortura e sparizione forzata di studenti e oppositori politici. A sfidare in solitudine una tra le dittature più crudeli del Novecento, furono le Madri dei trentamila desaparecidos: casalinghe cresciute nel rispetto delle autorità costituite, capaci di conquistare la piazza che diede loro il nome e di trasformare il dolore abissale per la perdita dei figli nel rifiuto di concedere ai militari il potere di averli uccisi. Oggi, davanti alla crisi delle democrazie e all’ascesa di leader autoritari che attingono lessico, agende e strategie da fascismi e populismi che credevamo relegati alla storia, le loro parole risuonano quanto mai attuali. All’erosione delle garanzie costituzionali, alla compressione dei diritti, all’intimidazione e all’autocensura – ci dicono – ci si abitua giorno dopo giorno, nell’indifferenza generale, fino a quando il prezzo per tornare indietro diventa enorme. È quando il potere ridefinisce la democrazia per legittimare la repressione, che occorre difendere solidarietà, uguaglianza, giustizia, libertà.
Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo | Giunti al punto