
La Costituzione dei poveri
Un sacerdote di strada che ha dedicato la vita alle persone più fragili e un giurista che è stato presidente della Corte costituzionale si interrogano su cosa sia, oggi, la giustizia e cosa debba essere la nostra Costituzione, sottoposta ad attacchi e polemiche, sfigurata o intesa come un moloch, ma ancora largamente disattesa e disapplicata - a cominciare dal rivoluzionario articolo 3, che impone di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
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Un sacerdote di strada che ha dedicato la vita alle persone più fragili e un giurista che è stato presidente della Corte costituzionale si interrogano su cosa sia, oggi, la giustizia e cosa debba essere la nostra Costituzione, sottoposta ad attacchi e polemiche, sfigurata o intesa come un moloch, ma ancora largamente disattesa e disapplicata - a cominciare dal rivoluzionario articolo 3, che impone di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
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Un sacerdote di strada che ha dedicato la vita alle persone più fragili e un giurista che è stato presidente della Corte costituzionale si interrogano su cosa sia, oggi, la giustizia e cosa debba essere la nostra Costituzione, sottoposta ad attacchi e polemiche, sfigurata o intesa come un moloch, ma ancora largamente disattesa e disapplicata - a cominciare dal rivoluzionario articolo 3, che impone di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».











