
Intelligenza artificiale e pensiero umano. Filosofia per un tempo nuovo
Le macchine scrivono, traducono, risolvono equazioni, sostengono conversazioni sempre più sofisticate. Ma capiscono davvero ciò che fanno? Tra i protagonisti della filosofia contemporanea, John R. Searle affronta con rigore e radicalità una delle questioni decisive del nostro tempo: il rapporto tra pensiero umano e intelligenza artificiale. La sua risposta è netta. I computer operano sul piano della sintassi: manipolano simboli secondo regole formali. La mente umana, invece, abita la semantica: il significato, l’intenzionalità, la coscienza. Tra esecuzione di un programma e comprensione autentica si apre uno scarto che nessun progresso tecnologico può cancellare. Il celebre argomento della Stanza cinese smonta l’illusione dell’“intelligenza artificiale forte”: produrre risposte corrette non equivale ad avere pensieri. Scritti nell’arco di oltre vent’anni, i saggi raccolti in questo volume offrono strumenti teorici indispensabili per orientarsi nel dibattito contemporaneo su algoritmi, automazione e coscienza. Un libro che restituisce la voce di uno dei maggiori filosofi contemporanei, oggi più attuale che mai.
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Le macchine scrivono, traducono, risolvono equazioni, sostengono conversazioni sempre più sofisticate. Ma capiscono davvero ciò che fanno? Tra i protagonisti della filosofia contemporanea, John R. Searle affronta con rigore e radicalità una delle questioni decisive del nostro tempo: il rapporto tra pensiero umano e intelligenza artificiale. La sua risposta è netta. I computer operano sul piano della sintassi: manipolano simboli secondo regole formali. La mente umana, invece, abita la semantica: il significato, l’intenzionalità, la coscienza. Tra esecuzione di un programma e comprensione autentica si apre uno scarto che nessun progresso tecnologico può cancellare. Il celebre argomento della Stanza cinese smonta l’illusione dell’“intelligenza artificiale forte”: produrre risposte corrette non equivale ad avere pensieri. Scritti nell’arco di oltre vent’anni, i saggi raccolti in questo volume offrono strumenti teorici indispensabili per orientarsi nel dibattito contemporaneo su algoritmi, automazione e coscienza. Un libro che restituisce la voce di uno dei maggiori filosofi contemporanei, oggi più attuale che mai.
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Spedizioni & Resi
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Le macchine scrivono, traducono, risolvono equazioni, sostengono conversazioni sempre più sofisticate. Ma capiscono davvero ciò che fanno? Tra i protagonisti della filosofia contemporanea, John R. Searle affronta con rigore e radicalità una delle questioni decisive del nostro tempo: il rapporto tra pensiero umano e intelligenza artificiale. La sua risposta è netta. I computer operano sul piano della sintassi: manipolano simboli secondo regole formali. La mente umana, invece, abita la semantica: il significato, l’intenzionalità, la coscienza. Tra esecuzione di un programma e comprensione autentica si apre uno scarto che nessun progresso tecnologico può cancellare. Il celebre argomento della Stanza cinese smonta l’illusione dell’“intelligenza artificiale forte”: produrre risposte corrette non equivale ad avere pensieri. Scritti nell’arco di oltre vent’anni, i saggi raccolti in questo volume offrono strumenti teorici indispensabili per orientarsi nel dibattito contemporaneo su algoritmi, automazione e coscienza. Un libro che restituisce la voce di uno dei maggiori filosofi contemporanei, oggi più attuale che mai.











