Il trauma non è un destino. Il passato non è una condanna, ma un punto di partenza
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Il trauma non è un destino. Il passato non è una condanna, ma un punto di partenza

Il trauma non è un destino. Il passato non è una condanna, ma un punto di partenza

Il buio ci abita. Non sempre sappiamo da dove viene, ma conosciamo bene ciò che porta con sé – ansia, insonnia, panico, e quel rimuginio incessante che analizza, interroga, rimprovera, trasformando la vita in una gabbia. Quando proviamo a risalire all'origine, spesso troviamo un evento doloroso: un genitore duro o assente, una figura autoritaria, una perdita, un abuso. È facile allora convincersi che quel trauma sia un destino ineluttabile, la matrice segreta di tutti i nostri fallimenti. Sandra Sassaroli, punto di riferimento italiano per la psicoterapia cognitivo-comportamentale, propone un cambio di sguardo: il passato non si deve subire, ma si può integrare. A partire da esperienze cliniche e strumenti concreti, l'autrice ci guida in un percorso graduale, in cui impareremo a riconoscere che cos'è davvero un trauma, a distinguerlo da eventi dolorosi più comuni, individuarne le tracce nella nostra storia e decostruire le strategie – spesso autolesioniste – che abbiamo costruito per sopravvivere. Un libro rivoluzionario che ci insegna a riconoscere la nostra sofferenza e ad affrontarla passo dopo passo per uscire dalle narrazioni catastrofiche, fare spazio a nuovi punti di vista e rimetterci al volante della nostra vita. Il trauma fa parte della nostra storia, ma non è l'ultima parola: tra il passato che abbiamo vissuto e il futuro che possiamo creare c'è lo spazio delle scelte, delle abilità e dei significati nuovi. Questo libro è il primo passo per abitare quello spazio.
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Il buio ci abita. Non sempre sappiamo da dove viene, ma conosciamo bene ciò che porta con sé – ansia, insonnia, panico, e quel rimuginio incessante che analizza, interroga, rimprovera, trasformando la vita in una gabbia. Quando proviamo a risalire all'origine, spesso troviamo un evento doloroso: un genitore duro o assente, una figura autoritaria, una perdita, un abuso. È facile allora convincersi che quel trauma sia un destino ineluttabile, la matrice segreta di tutti i nostri fallimenti. Sandra Sassaroli, punto di riferimento italiano per la psicoterapia cognitivo-comportamentale, propone un cambio di sguardo: il passato non si deve subire, ma si può integrare. A partire da esperienze cliniche e strumenti concreti, l'autrice ci guida in un percorso graduale, in cui impareremo a riconoscere che cos'è davvero un trauma, a distinguerlo da eventi dolorosi più comuni, individuarne le tracce nella nostra storia e decostruire le strategie – spesso autolesioniste – che abbiamo costruito per sopravvivere. Un libro rivoluzionario che ci insegna a riconoscere la nostra sofferenza e ad affrontarla passo dopo passo per uscire dalle narrazioni catastrofiche, fare spazio a nuovi punti di vista e rimetterci al volante della nostra vita. Il trauma fa parte della nostra storia, ma non è l'ultima parola: tra il passato che abbiamo vissuto e il futuro che possiamo creare c'è lo spazio delle scelte, delle abilità e dei significati nuovi. Questo libro è il primo passo per abitare quello spazio.

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Il buio ci abita. Non sempre sappiamo da dove viene, ma conosciamo bene ciò che porta con sé – ansia, insonnia, panico, e quel rimuginio incessante che analizza, interroga, rimprovera, trasformando la vita in una gabbia. Quando proviamo a risalire all'origine, spesso troviamo un evento doloroso: un genitore duro o assente, una figura autoritaria, una perdita, un abuso. È facile allora convincersi che quel trauma sia un destino ineluttabile, la matrice segreta di tutti i nostri fallimenti. Sandra Sassaroli, punto di riferimento italiano per la psicoterapia cognitivo-comportamentale, propone un cambio di sguardo: il passato non si deve subire, ma si può integrare. A partire da esperienze cliniche e strumenti concreti, l'autrice ci guida in un percorso graduale, in cui impareremo a riconoscere che cos'è davvero un trauma, a distinguerlo da eventi dolorosi più comuni, individuarne le tracce nella nostra storia e decostruire le strategie – spesso autolesioniste – che abbiamo costruito per sopravvivere. Un libro rivoluzionario che ci insegna a riconoscere la nostra sofferenza e ad affrontarla passo dopo passo per uscire dalle narrazioni catastrofiche, fare spazio a nuovi punti di vista e rimetterci al volante della nostra vita. Il trauma fa parte della nostra storia, ma non è l'ultima parola: tra il passato che abbiamo vissuto e il futuro che possiamo creare c'è lo spazio delle scelte, delle abilità e dei significati nuovi. Questo libro è il primo passo per abitare quello spazio.
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