I palazzi dei dogi a Venezia
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I palazzi dei dogi a Venezia

I palazzi dei dogi a Venezia

Per oltre mille anni, dal 697 al 1797, la Repubblica di Venezia è stata governata dai dogi: facoltosi e di età avanzata, avevano poteri limitati, ma ricoprivano la carica più ambita di Venezia. Furono 120 i dogi alla guida della città, tutti membri delle famiglie più prestigiose, dai Foscari ai Contarini, dai Manin ai Rezzonico, dai Loredan ai Mocenigo, dai Dandolo ai Morosini, famiglia quest’ultima che vanta nel suo albero genealogico il maggior numero di dogaresse, il cui ruolo nell’apparato scenografico che circondava la figura dogale era fondamentale. Casate così in vista possedevano palazzi all’altezza del proprio rango, per la maggior parte affacciati sul Canal Grande.
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I palazzi dei dogi a Venezia

Per oltre mille anni, dal 697 al 1797, la Repubblica di Venezia è stata governata dai dogi: facoltosi e di età avanzata, avevano poteri limitati, ma ricoprivano la carica più ambita di Venezia. Furono 120 i dogi alla guida della città, tutti membri delle famiglie più prestigiose, dai Foscari ai Contarini, dai Manin ai Rezzonico, dai Loredan ai Mocenigo, dai Dandolo ai Morosini, famiglia quest’ultima che vanta nel suo albero genealogico il maggior numero di dogaresse, il cui ruolo nell’apparato scenografico che circondava la figura dogale era fondamentale. Casate così in vista possedevano palazzi all’altezza del proprio rango, per la maggior parte affacciati sul Canal Grande.

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Per oltre mille anni, dal 697 al 1797, la Repubblica di Venezia è stata governata dai dogi: facoltosi e di età avanzata, avevano poteri limitati, ma ricoprivano la carica più ambita di Venezia. Furono 120 i dogi alla guida della città, tutti membri delle famiglie più prestigiose, dai Foscari ai Contarini, dai Manin ai Rezzonico, dai Loredan ai Mocenigo, dai Dandolo ai Morosini, famiglia quest’ultima che vanta nel suo albero genealogico il maggior numero di dogaresse, il cui ruolo nell’apparato scenografico che circondava la figura dogale era fondamentale. Casate così in vista possedevano palazzi all’altezza del proprio rango, per la maggior parte affacciati sul Canal Grande.